La Pro Loco spegne oggi 46 candeline tra mercatini artigianali, passeggiate, sagra del coniglio e festa della cantine

Bagnoregio - Il neopresidente Amedeo Di Pietro sulle iniziative in cantiere per la prossima stagione turistica - Il 15 marzo l’assemblea dei soci ha approvato il consuntivo 2021 e la programmazione degli eventi

“La Pro Loco spegne oggi 46 candeline tra mercatini artigianali, passeggiate, sagra del coniglio e festa della cantine”

di Michele Mari

 

Bagnoregio – “La Pro Loco spegne oggi 46 candeline tra mercatini artigianali, passeggiate, sagra del coniglio e festa della cantine”. Il neopresidente della Pro Loco Amedeo Di Pietro sulle iniziative in cantiere per la prossima primavera-estate a Bagnoregio.

Il nuovo direttivo è stato eletto dall’assemblea dei soci il 6 febbraio scorso ed è composto dal presidente Amedeo Di Pietro coadiuvato dalla vice Sharon Martinelli, dalla segretaria Marika Lattanzi, dalla tesoriera Daniela Di Carlantonio e dai consiglieri Antonio Filosa, Lorena Fabi, Maria Rita Corsini. Il collegio dei revisori dei conti è invece formato da Nicola Zoppello, Giulio Cerri e Stefano Marucci.

Proprio oggi l’associazione compie 46 anni; infatti la Pro Loco di Bagnoregio è stata fondata il 22 marzo 1976.

Il 6 febbraio l’assemblea dei soci ha eletto il nuovo consiglio direttivo che a sua volta l’ha nominata presidente. Una bella responsabilità?

“Per prima cosa voglio ringraziare tutti soci attualmente iscritti, che al momento sono ben 170, per la fiducia riposta nel nuovo consiglio direttivo che ho l’onore di presiedere. È sicuramente una grande responsabilità ma abbiamo la voglia di dare il nostro contributo per il bene del paese. Tutti i membri, dalla vice alla tesoriera, dalla segretaria agli altri consiglieri, dal giorno successivo alla nomina si sono messi al lavoro in vista della prossima stagione primaverile ed estiva. In pochi giorni d’attività abbiamo organizzato alcune iniziative, altre sono in fase di sviluppo e abbiamo iniziato e portato a termine l’iscrizione della Pro Loco nel Runts come stabilito dal codice del terzo settore”.

Come è andata la prima assemblea dei soci del 15 marzo scorso?

“Benissimo, non ci aspettavamo una partecipazione così importante, evidentemente il nuovo direttivo, che mi onoro di rappresentare, è molto sentito.  Alla presenza del sindaco Luca Profili e dell’assessora con delega alle associazioni Elena Gentili, ci siamo presentati evidenziando le deleghe dei consiglieri, abbiamo apportato delle modifiche sostanziali allo statuto proprio per l’iscrizione al Runts, inoltre abbiamo programmato il cartellone estivo degli eventi ed approvato il consuntivo 2021. All’assemblea erano invitati tutti i presidenti delle associazioni bagnoresi perché credo che la Pro Loco deve essere lo strumento di raccordo di tutte le realtà del terzo settore del territorio e come consiglio direttivo abbiamo ribadito la disponibilità della Pro Loco, sia in termine di beni che di personale, per ogni attività organizzata dalle associazioni stesse”.

 

 

Quale sarà la prima iniziativa per la primavera?

“Da lunedì 18 aprile, giorno di Pasquetta, saranno organizzati dei mercatini artigianali nel centro storico di Bagnoregio. Le altre date saranno il 24 e il 25 aprile a cui seguiranno tutte le domeniche di maggio (8-15-22-29). Ci saranno bancarelle di pietanze tipici e prodotti artigianali. Inoltre a maggio ci sarà la passeggiata nella Valle dei Calanchi”.

Invece per l’estate il nuovo direttivo cosa ha in mente?

“Per prima cosa allestiremo il programma civile della festa del Patrono San Bonaventura il 15 luglio e poi festeggeremo il 100esimo compleanno di Bagnoregio (proprio nel 1922 avvenne il cambio di nome del paese da Bagnorea a Bagnoregio) organizzando una cena lungo il centro storico in collaborazione con l’associazione Juppiter. Inoltre organizzeremo la sagra del coniglio, pietanza tipica della zona, e a settembre riproporremo la festa delle cantine”.

Oggi è un giorno particolare per la Pro Loco di Bagnoregio, è il suo 46esimo compleanno. Cosa vuole dire in questa particolare ricorrenza?

“La Pro Loco in questi quasi cinquant’anni di attività si è sempre contraddistinta per l’attenzione al territorio e alla cittadina organizzando eventi in collaborazione con le altre realtà associative e con le varie amministrazioni comunali. È diventata un cardine per tutte le associazioni. È un onore farne parte e ricoprire il ruolo di presidente. Ovviamente non mancheranno i problemi e le criticità ma l’obiettivo è di lavorare in sinergia con enti ed associazioni con la collaborazione fondamentale dei soci e dei cittadini. In questo giorno non posso non ricordare chi fortemente volle la nascita della  nostra Pro Loco ovvero l’allora sindaco, venuto a mancare recentemente, Erino Pompei e tutti i soci fondatori  tra cui Pietro Gentili e Massimo Quintarelli che hanno ricoperto negli anni anche il ruolo di presidente”.

di Michele Mari by Tusciaweb.eu

Civita di Bagnoregio all’Eurovision song contest

Civita di Bagnoregio all’Eurovision, il festival musicale dell’Ue. Il borgo farà da cartolina alla presentazione di uno dei cantanti in gara.

A darne notizia è il sindaco di Bagnoregio, Luca Profili. “La Rai sta curando l’organizzazione della prossima edizione dell’Eurovision song contest che verrà trasmesso da Rai 1 nel mese di maggio in tre prime serate”.

Il 10, 12 e 14 maggio. Si terrà a Torino dopo la vittoria dei Måneskin nel 2021.

“Alla competizione canora – continua Profili – partecipano 40 artisti di altrettante nazioni. L’esibizione di ciascuno di essi verrà introdotta da una cartolina che vuol mostrare e/o far riscoprire all’estero una località italiana. Civita con grande piacere sarà una delle 40 località scelte. Una vetrina stupenda”.

Torna con una nuova stagione la web-serie di viaggi alla scoperta di borghi, natura e tradizioni. Prima tappa a Civita di Bagnoregio

Nelle terre del Lazio con “Un reporter in valigia”

Comincia un nuovo viaggio per la web-serie ‘Un reporter in valigia’ impegnata questa volta nell’esplorazione delle ‘Terre del Lazio’. Questo il titolo della nuova stagione che indica le tante identità che si alternano tra la Tuscia e il Pontino, come spiega l’autore e video-maker Mirco Paganelli. “Sono entusiasta nel poter raccontare il cuore d’Italia, dove hanno avuto origine le civiltà che hanno forgiato la cultura italiana ancora prima che la penisola si chiamasse Italia”, afferma il giornalista-viaggiatore che gira il Paese con la sua telecamera raccontando le aree interne e le loro tradizioni coniugandole con il presente.

Il primo episodio è stato pubblicato oggi. “Alla prima tappa sono particolarmente affezionato – prosegue -, perché è l’occasione per parlare della tutela delle aree interne del Paese”. Civita di Bagnoregio è nota come ‘la città che muore’ per via dell’erosione che mina il suo abitato. “Eppure la sua è una storia di resistenza – afferma Paganelli -. Nei secoli l’uomo si è ingegnato per contrastare le forze erosive, mantenendo il carattere naturale del borgo. Un tesoro che è ancora minacciato. Ma è solo rispettando le esperienze del passato che è possibile pianificare un futuro sostenibile”, afferma Paganelli, che preferisce chiamarla ‘la città che vuole vivere’.

Il primo episodio fa tappa anche nella Città dei Papi, Viterbo, visitata in notturna tra le suggestioni dei quartieri duecenteschi e della pietra lavica. La prossima tappa sarà a Vitorchiano, prima di lasciare la Tuscia per le altre Terre, come si diceva, del Lazio.

È possibile vedere l’episodio sul canale YouTub  di ‘Un reporter in valigia’. - Presentazione ‘Un reporter in valigia’- VIDEO

 

Come guardare gli episodi? Durante la pubblicazione di una stagione, ogni venerdì pomeriggio viene caricato uno nuovo episodio sul  canale YouTube, il profilo Instagram @unreporterinvaligia e la pagina Facebook ‘Un reporter in valigia’. Gli episodi vengono trasmessi anche in tv su Teleromagna.

Cos’è ‘Un reporter in valigia’? La web-serie a metà tra il documentario e il blog di viaggio, è il frutto del racconto in prima persona del video-reporter Mirco Paganelli che dialoga con lo spettatore unendo approfondimenti storico-culturali a impressioni di viaggio e interviste con la gente del posto. Ogni video è girato e montato in autonomia.

Palazzo Alemanni Mazzocchi

La famiglia Alemanni, stabilita a Bagnoregio fin dal tempo dei Goti, si distinse per la nobiltà, il censo e gli incarichi affidati a molti dei suoi membri. Passano nel 1658 alla famiglia Mazzocchi, oggi il bel palazzo è di proprietà del Comune, che lo ha destinato a scopi culturali

La Valle dei Calanchi

La Valle dei Calanchi

La valle dei calanchi di Bagnoregio, posta tra il lago di Bolsena  a Ovest e la valle del Tevere ad est può dirsi costituita da due valli principali, corrispondenti al Fosso del Rio Torbido e Fosso del Rio Chiaro.

Sulla cima di un colledi Tufo, a 423 m., originato in corrispondenza dello spartiacque tra i due bacini idrografici, è situato l’antico borgo di Civita, collegato al centro di Bagnoregio da una stretta sella morfologica ora di sola argilla.

In origine in questi luoghi passava un’antica strada, forse preistorica, che collegava la valle del Tevere con al lago di Bolsena, mentre il promontorio di Civita era collegato da creste continue alle circostanti emergenze territoriali.

L’evoluzione morfologica di quest’area, provocata dall’erosione e dalle frane, è da attribuirsi alla particolare natura geologica del territorio che risulta costituito da due formazioni cronologicamente e tipologicamente distinte.

La formazione più antica è quella argillosa ed argillosa-sabbiosa di origine marina, che costituisce lo strato di base della rupe di Civita particolarmente soggetta all’erosione.

Gli strati superiori sono formati da materiale tufaceo e lavico.

Lo sperone tufaceo che sostiene Civita di Bagnoregio costituisce una base ad elevata instabilità morfologica. La veloce erosione cui è sottoposto è dovuta in particolare all’approfondimento dei fondivalle ad opera dei torrenti, che ha provocato elevate pendenza morfologiche, e, conseguentemente, l’instabilità dei fianchi argillosi delle valli; in cui si manifestano frane di scivolamento e colate di fango in occasione di copiose precipitazioni.

L’azione dei venti e delle piogge, unita al lento e progressivo disboscamento, ha portato al fenomeno dei Calanchi, ovvero piccoli bacini delimitati da sottili creste e pinnacoli.

In tale contesto è da ammirare la suggestiva  formazione a “cattedrale” al centro dei Calanchi che, da sola merita sicuramente un’escursione.

Casa Natale di San Bonaventura

Della originale casa di San Bonaventura ne resta il seminterrato e qualche frammento di muro.

Sul luogo venne costruita nel 1524-25 una chiesa dedicata al Santo; distrutta dal terremoto ed oggi contrassegnata da un’edicola commemorativa di San Bonaventura, eseguita dallo scalpellino bagnorese Marino Bartoloni.

Chiesa di San Donato

Cattedrale di Bagnoregio fino al 1699, oggi chiesa parrocchiale, fu costruita sull’area di un preesistente tempio pagano intorno al VI sec., per essere trasformata e riadattata nei secoli XI e XII, e dotata del campanile romanico di pianta quadrata, alla cui base sono inseriti nella muratura due sarcofagi etruschi in pietra basaltica.

Originariamente la pianta della Chiesa era di tipo basilicale, molto più corta della pianta attuale perché priva dell’odierno presbitero e coro.

L’interno è suddiviso in tre navate da arcate a tutto sesto e tra le reliquie di interesse storico, vi è custodito il famoso e pregevolissimo crocefisso ligneo quattrocentesco di scuola fiamminga, che ogni anno la notte del Venerdì Santo viene trasportato da Civita a Bagnoregio con una suggestiva processione storica.

All’interno dell’antica cattedrale si conservano, inoltre, in un grande urna di vetro, all’interno di un bel simulacro, eseguito nel 1862 dallo scultore romano Stefano Scevola, le reliquie di Sant’Ildebrando.